Tratto dal libro "Cyber, la Visione Olistica" Ed. Mediterranee
Le radici del malessere planetario e la sua medicina
Il Vedanta
parla di sette piani in cui la coscienza si muove e opera. La coscienza
dell’uomo ordinario si muove e lavora solo nei tre centri inferiori e si accontenta
di soddisfare se stesso con i normali appetiti: mangiare, bere, dormire e procreare.
Ma quando
raggiunge il quarto centro dietro al cuore, l’uomo vede un divino splendore.
Da questo stato
tuttavia può ricadere nei primi tre livelli inferiori. Quando la coscienza raggiunge
il quinto centro, posteriore alla gola, l’aspirante spirituale non può parlare
di null’altro che di Dio... ma anche da questo stato può ricadere, e quindi
deve essere particolarmente attento. Ma non dovrà avere nessun timore di cadere
quando la coscienza raggiunge il sesto centro, allo stesso livello della giunzione
delle sopracciglia. Egli avrà la visione della Paramatman, la coscienza universale
e resterà sempre in Samadhi. La sua coscienza non sarà tuttavia fusa nella Paramatman
in quanto c’è ancora un velo trasparente tra il sesto e il Sahasrar, il centro
più elevato. Shri Ramakrishna
Psicostoriografia: il pianeta come cervello
Proviamo
ora a comprendere le basi neuropsicologiche delle due culture frammentata-materialista
e olistica-globale (vedi Il Paradigma Olistico e la Rivoluzione dell’Essere ) e a leggere
l’attuale stato di crisi planetaria come una "malattia" psicosomatica
che coinvolge l’organismo Terra.
La
Terra, come il complesso simbolo del Tao e come il nostro cervello, è sferica
e divisa in due emisferi. I due emisferi cerebrali hanno una loro polarità complementare
Yin e Yang: quello femminile pensa in modo intuitivo e globale mentre l’emisfero
sinistro o maschile ragiona con una logica analitica e razionale.
Analogicamente,
anche gli emisferi orientale e occidentale del nostro pianeta evidenziano tale
polarità: l’Oriente ha sviluppato un’esperienza di vita più spirituale, intimamente
legata all’armonia con la natura e all’interiorizazione, l’Occidente ha sviluppato
la razionalità, la scienza e la tecnica ed il benessere fisico. Come anticipava
Asimov, la psicostoriografia analizza gli eventi storici come espressioni di
una mente globale, con i suoi lati inconsci e le sue altezze creative.
Nella
storia del nostro pianeta, dopo millenni di culture primitive con prevalenza
dell’emisfero intuitivo-irrazionale, si è venuta a sviluppare in Occidente una
cultura a netta dominanza razionale. È lecito considerare, come punto storico
di passaggio tra queste due epoche, l'invasione ariana, che in Occidente può
essere identificata con la civiltà greca e che raggiunge il suo momento cruciale
con la morte di Socrate e la nascita della filosofia aristotelica.
Questo
passaggio filosofico tra la concezione unitaria socratica e la concezione analitica
aristotelica sancisce idealmente il tramonto della fase femminile e infantile
della storia umana, in cui la natura/Terra/madre era percepita con il cuore
e la totalità dell’esperienza, e l’inizio della fase giovanile della ragione
e della differenziazione, in cui prende potere un Dio/padre/spirito che distacca
l’umanità dalla natura. Inizia un’era di sviluppo dei potenziali più tecnici
e scientifici dell’umanità che diventa la razza dominante del pianeta.
Da
allora la cultura di tipo patriarcale-razionale diventa egemone, segno di una
prevalenza dell’emisfero razionale sull’intuitivo. Non a caso in neuropsicologia
l’emisfero maschile viene chiamato dominante.
Negli
ultimi decenni sia la nuova cultura che i dati neurofisiologici concordano nel
ritenere i valori e le funzioni conoscitive della parte femminile del cervello
di fondamentale importanza per una nuova visione e coscienza planetaria. E'
in fatti da tempo iniziata la fase di ribilanciamento tra le due polarità sia
a livello culturale che ideologico. Fino a pochi anni fa, le donne non avevano
pieno diritto di voto, anche in Europa, come ad esempio in alcuni cantoni svizzeri.
I dati statistici che calcolano l'aumento della presenza delle donne nelle professioni
un tempo riservate agli uomini, come la politica, gli affari, la polizia o l'esercito,
e purtroppo anche il parallelo aumento del numero di casi di stress o di cancri
al polmone da fumo di sigaretta, nella popolazione femminile, sono una chiara
evidenza di un processo di riequilibrio in corso. Una cultura planetaria deve
poter includere e armonizzare entrambe le dimensioni polari dell’esperienza
umana.
Le tre divisioni dell’inconscio collettivo
Per comprendere e interpretare gli avvenimenti
storici e l'attuale crisi planetaria in modo completo, oltre alla logica dei
due emisferi, occorre applicare alla lettura psicostorica la logica dei tre
cervelli proposta da Paul McLean. Richiamiamo brevemente le principali caratteristiche
dei tre cervelli.
Il primo è il cervello rettile, il più
antico e primitivo centro di coscienza, che sta alla base del nostro cervello
e guida tutti i processi istintivi legati alla sopravvivenza individuale: il
possesso, il potere sul territorio, il sesso, l’aggressività verso le altre
specie viventi e verso i propri simili, la competizione, le ritualità sociali,
la lotta e la fuga. Questi istinti oggi governano il nostro cervello e la nostra
intera civiltà. È come se il nostro pianeta fosse composto di singoli individui
che vivono essenzialmente per se stessi.
Il secondo è il cervello mammifero che
regola l’affetto impersonale, la dedizione, il riso, il gioco, il piacere, lo
scambio di gentilezze, la cooperazione spontanea e il sentimento di amore e
di unità. Sentimenti che spesso osserviamo negli animali e che molti uomini
hanno apparentemente dimenticato o decisamente inibito, creando una società
dove l'amore è un elemento secondario.
Il terzo è il cervello umano o superiore,
utilizzato ora solo in parte ed in modo primitivo e frammentato, essenzialmente
per aiutare il cervello rettile a trovare le migliori e più intelligenti strategie
di dominio. Il cervello superiore è sede di enormi potenzialità oggi largamente
inespresse, di stati di profonda consapevolezza e beatitudine, di presenza di
vivere.
La società diventa così fortemente mentale,
astratta, calcolatrice e priva di quell'elemento "elevato", che sconfina
con la bellezza e la sacralità, che è la principale caratteristica umana.
Come abbiamo sostenuto, l’essere umano
che contribuirà alla creazione della coscienza planetaria sarà caratterizzato
da uno stato di coscienza più unitario, che si manifesta a livello neurofisiologico
con un’attività sincronica e armonica dei tre cervelli. "Tre in Uno"
è un concetto, spesso attribuito al divino, che rappresenta perfettamente l’attività
coerente e coordinata dei tre cervelli quando coesistono unificati dall’esperienza
centrale del Sé.
Un’analisi psicostorica sulla società
ora dominante a livello politico ed economico evidenzia, una netta prevalenza
del cervello rettile e dell’emisfero razionale. Questo stato di cose origina
da un parziale e primitivo sviluppo del potenziale interiore che caratterizza
gli uomini di questa epoca, essenzialmente orientati al piacere fisico e al
potere sociale.
Riassumendo quanto esposto precedentemente,
lo stato attuale di coscienza planetario e quindi le malattie di questa era
sono caratterizzate da:
1) iperattività del cervello superiore
in cui predomina l’emisfero razionale
2) divisione ossia "dicotomia psicologica"
delle attività dei due emisferi e "schizofisiologia" dei tre cervelli,
e quindi:
3) basso livello di sinergia e sincronicità
tra i due emisferi e i tre cervelli,
4) predominanza dei bisogni della mente-rettile-maschile
sulla coscienza globale dell’individuo e quindi, per contro:
5) relativa carenza dell’attività del
cervello mammifero-femminile,
6) mancanza di un modello educativo
globale di riferimento per aiutarci e stimolarci a fare esperienza ed esplorare
il cuore della propria coscienza, perciò
7) mancanza, a livello sociale, di uno
sviluppo consapevole del potenziale umano.
La cura per il benessere globale consiste
in un salto verso una coscienza più elevata che può essere identificata nella
riapertura del centro dell’essere e quindi nell’evoluzione dal terzo al quarto
stato di coscienza.
Materialismo è dimenticarsi di sé
Il grande problema di questo momento
storico mondiale è che l’uomo si è dimenticato dei suoi livelli più evoluti,
vale a dire delle sue incredibili potenzialità interiori, e vive disperatamente
fuori di sé, creando una società esteriorizzata e narcisistica. Dal punto di
vista del modello Cyber, risulta evidente che l’uomo odierno vive e sperimenta
solo i suoi livelli più bassi, i primi tre stati di coscienza, quelli relativi
al mondo esteriore: il materiale, il sensoriale, l’emozionale e l’intellettuale.
È come se, dell’intero spettro della sua luce interiore, l’uomo utilizzasse
solo i primi tre colori: rosso, arancione e giallo. I suoi quattro livelli interiori,
relativi ai quattro stati di coscienza superiori, non sono neppure considerati,
come se non esistessero.
Cerchiamo di comprendere la logica dell’evoluzione
storica della coscienza e di capire i motivi di questa interruzione e le sue
attuali possibilità di superamento.
I primi
tre livelli evolutivi
I
popoli più primitivi sono caratterizzati da una totale identificazione con il
primo corpo e i suoi desideri fisici: l’intera attività cerebrale è polarizzata
dal primo chakra. È la logica della sopravvivenza, dell’agressività utilizzata
per vivere e per accoppiarsi, della difesa del territorio.
Nelle
popolazioni più evolute, con la formazione delle prime civiltà, si osserva un
progressivo distacco dai bisogni fisici primari e, al contempo, un aumento dei
bisogni emozionali e dei desideri ad essi associati. Nascono le civiltà umane
in cui si manifesta l’arte, la musica, la famiglia; in queste società gli esseri
umani sono identificati con il loro secondo livello affettivo-emozionale. Nella
società contemporanea esistono ancora questi livelli, il primo rappresentato
dalle classi meno culturalizzate, emarginate o più orientate al lavoro fisico,
il secondo da una vasta fascia culturale medio-bassa rappresentata da tutte
quelle persone che vivono di telenovelas e di sport, che non controllano le
passioni e restano identificati con le loro emozioni (ricordiamo le vecchie
attenuanti legali per i delitti d’onore).
Il
livello attuale è caratterizzato da uno sviluppo massificato del terzo livello,
caratterizzato da un fortissimo sviluppo della mente e dell’attività intellettuale.
La scuola diventa dell'obbligo fino ai quattordici anni e di fatto fino ai diciannove.
In questo stato si osserva un progressivo distacco dalle emozioni ma una forte
identificazione con le informazioni apprese: idee, concezioni politiche, filosofiche
o religiose. La società attuale si ferma qui, al terzo livello, in quanto successivi
passi sul cammino evolutivo sono sconosciuti ai più e, spesso, proprio per questa
ignoranza di fondo, vengono ritenuti pericolosi per l’individuo e per la società
e così negati ed ostacolati. Tuttavia il salto successivo nel quarto livello
rappresenta il punto di maggiore importanza per l’attuale società. Come abbiamo
già rilevato, questo salto oggi sta avvenendo spontaneamente, ma con progressiva
accelerazione nella parte più evoluta, aperta e sensibile dell’umanità: se l’intero
pianeta vuole sopravvivere, il fenomeno dovrà espandersi ai quattro angoli della
Terra.
Solo
con il salto di livello l’uomo che segue un cammino di ricerca interiore riesce
a distaccarsi anche dalla propria mente, dal proprio ego e si libera.
La meditazione sviluppa la coscienza
interiore, l’unica risorsa per poter osservare con distacco i nostri pensieri,
la nostra mente e i nostri condizionamenti, come da un punto più profondo. Per
questo gli Yogasutra di Patanjali iniziano con l’affermare che lo Yoga è l’arresto consapevole delle funzioni mentali automatiche, e la strada della ricerca spirituale viene spesso
definita, dal Dalai Lama come da Gurdjieff, Osho e Krishnamurti, la via del
distacco dalle proprie identificazioni. Analizziamo psicosomaticamente questo salto tra il terzo e
il quarto livello in modo più dettagliato.
Il
terzo livello nell’uomo e nella società attuale
In termini psicoenergetici,
il terzo livello, giallo, dove l’umanità ristagna da millenni, nel corpo umano
corrisponde alla fascia del plesso solare (stomaco, fegato, milza, pancreas,
reni e surrenali). Da questo livello, che corrisponde al terzo chakra, le energie
inferiori (di pancia) si trasmutano e si elevano al centro del cuore (sentimenti),
alimentando il quarto livello evolutivo, verde, che corrisponde allo stato di
amore impersonale e autocoscienza: l’inizio della vera evoluzione interiore.
La struttura e la logica
degli organi fisici situati sul terzo livello umano danno perfetta rappresentazione
della logica psicoenergetica presente nella società attuale; osserviamoli in
dettaglio con una serie di considerazioni trasversali analogiche. Il terzo livello
è il più differenziato dell’intero corpo essendo diviso in molte parti. Anteriormente
si divide in due organi asimmetrici: a destra il fegato e la cistifellea, associati
ad un’energia yang, maschile, calda, biliosa, estroversa, aggressiva simbolizzata
dal sole (Surya chakra). A sinistra la milza,
organo yin, femminile, freddo, flemmatico, sensibile, introverso, timoroso simbolizzato
dalla luna (Chandra chakra).
Nel centro lo stomaco e il pancreas. Posteriormente i due reni e le due gliandole
surrenali che producono numerosissimi ormoni sessuali e per il ricambio (i corticosteroidi,
i glicocorticoidi che stimolamo la produzione di glucosio del fegato, l’aldostertone,
ecc.), gli ormoni dell’aggressività e dell’attacco: l’adrenalina, o della fuga
e dell’inibizione: la noradrenalina. Il terzo livello gestisce la scomposizione
degli elementi (digestione gastrica), la produzione di energie attraverso la
loro elaborazione e ricostruzione (sintesi epatica), la filtrazione e depurazione
delle scorie o delle parti del sangue ormai rovinate (reni e milza). È la fabbrica
del corpo umano, la sua industria centrale di trasformazione delle materie prime
in prodotti "biotecnologicamente avanzati".
La civiltà tecno-rettile:
divisione, sesso, aggressività, paura e produzione
Queste caratteristiche sono tipiche
della nostra società che è molto differenziata in strutture relativamente autonome
e manca di unità, in cui gli opposti come il maschile e il femminile sono sempre
stati separati e divisi, in cui la sessualità è una delle spinte predominanti,
in cui il lavoro sociale è basato su una logica del più aggressivo e in cui
si premia il più potente a discapito del più sensibile, che di solito possiede
caratteristiche più femminili e introverse. Anche a livello fisico, questo livello
non potrebbe esistere senza quello immediatamente superiore del cuore e senza
il controllo dei centri superiori della coscienza (ipofisi).
Se l’intera umanità o gran parte di
essa iniziasse a comprendere e superare questo punto critico dell’evoluzione,
assisteremmo ad una miracolosa trasformazione della cultura frammentata dei
nostri giorni in una vera cultura globale.
Quando sono separati dalle funzioni
dei livelli superiori spirituali, come nell’attuale società, primi tre livelli
umani generano un orientamento psicofisico tipicamente materialista, dove l’intera
funzione del cervello viene orientata alla soddisfazione dei desideri primari
del cervello rettile, il più antico e primitivo centro di coscienza del nostro
cervello che guida tutti i processi istintivi legati alla sopravvivenza: il
possesso, il potere sul territorio e sul sesso, l’aggressività verso le altre
specie viventi e verso i propri simili, la competizione, le ritualità sociali,
la lotta e la fuga, il sonno e la veglia. Che poi la difesa del territorio diventi
l'egemonia di una classe, la supremazia di una rete televisiva sulle altre o
il monopolio mondiale di un prodotto, e che il potere sul sesso si trasformi
in abiti firmati e gioielli, nulla cambia per l’inconscio. Questi sono gli istinti
che oggi governano il nostro cervello e la nostra intera civiltà.
Oltre la mente
rettile: i talenti e il potenziale umano inespresso
Quali sono invece le
potenzialità umane rimaste lungamente inespresse in questi ultimi millenni?
Quali sono le qualità neuropsichiche che l'umanità potrebbe sviluppare a livello
planetario? Innanzitutto vi sono le funzioni del cervello mammifero, l’affetto,
l'empatia, il riso, il gioco e l’amore, la cooperazione e il sentimento di unità.
E poi le ancora inesplorate potenzialità del cervello umano o superiore,
formato dai due emisferi cerebrali che noi attualmente usiamo in modo
alternato, improprio e non sincronizzato, bocciolo pronto a fiorire esprimendo
stati di profonda beatitudine, di pienezza del vivere: il centro che ci connette
con la coscienza del pianeta e col divino. Le potenzialità della psiche umana
sono talenti sottili e meravigliosi, nel senso letterale del termine: generano
meraviglia in chi li sperimenta, sono spazi di consapevolezza, di percezione
estetica dove altri non vedono che ovvietà, stati di estasi vissute nelle apparenti
normalità della vita quotidiana, momenti di precognizione, di visione allargata,
di sensibilità più profonda.
Un salto nel cuore
celeste dell’uomo e del pianeta
Sono giunto
alla conclusione che qualche cosa deve cambiare dello spirito umano. Nel nostro
mondo multipolare dobbiamo poter creare un nuovo rinascimento dalle radici comuni
delle culture e delle religioni. Vaclav Havel
In ogni periodo di grandi transizioni
si apre un ventaglio di possibilità, gli scenari del futuro diventano tutti
possibili, da quelli catastrofici a quelli più creativi e spirituali. Oggi ogni
singolo individuo - con la sua scelta consapevole o con la sua inconsapevolezza
distruttiva - può largamente influire e cambiare il corso della storia attuale
e futura. Solo quando la quercia è in germoglio il suo tronco può essere facilmente
piegato in ogni possibile direzione. La sclerosi, la rigidità è direttamente
proporzionale all'età di crescita.
Proviamo ora a immaginare uno scenario
positivo dell'immediato futuro - diciamo dei prossimi vent'anni - in cui l’umanità,
impegnandosi con consapevolezza e responsabilità globale, potrebbe riuscire
a sviluppare la quarta densità, il livello evolutivo dell'autocoscienza. Di
nuovo prendiamo in considerazione il microcosmo umano, sul quarto livello fisico,
come paragone simbolico delle caratteristiche di questo futuro stato sociale
planetario. Sul quarto livello abbiamo il torace, che contiene i due polmoni,
il cuore e il timo, e, all’esterno, le braccia e le mani. Rispetto al terzo
livello siamo di fronte ad una estrema centralità e semplicità. Il cuore è al
centro e i due polmoni sono tra loro speculari. Mentre il terzo livello possiede
differenti cicli e tempi, il quarto è caratterizzato da un’attività ritmica
continua. La pulsazione polmonare e cardiaca sono sinonimi di vita, per il tempo
soggettivo queste due pulsazioni sono "eterne" in quanto iniziano
e finiscono con l’individuo stesso. I polmoni e il cuore in particolare rivestono
un ruolo centrale estremamente positivo nel corpo, in quanto portano nutrimento
ed ossigeno ad ogni cellula e riprendono indietro scarti metabolici solidi,
liquidi e gassosi (anidride carbonica).
Sintesi, centralità,
ritmo, sincronicità, servizio
Il cuore è ritenuto simbolicamente il
sole del sistema umano, circondato dal cielo dei polmoni, ed è anche - come
quarto chakra - il centro dell’essere, in equilibrio tra i tre centri bassi
sottodiaframmatici e i tre centri superiori del capo. Il suo antico simbolo,
successivamente ripreso dagli Ebrei come stella di Davide e sigillo di re Salomone,
è formato da due triangoli intersecati, uno con la punta rivolta in alto e l’altro
con la punta rivolta verso il basso, a significare appunto l’incontro tra le
forze ascendenti terrestri e le forze discendenti celesti, tra materia e spirito.
Il cuore viene ritenuto la sede della coscienza vivente o Jivatman e, a livello psicoenergetico,
l’organo delle emozioni superiori, dell’amore impersonale. Appena sopra il cuore
risiede il timo, una delle ghiandole più importanti del corpo, che gestisce
una parte fondamentale nel complesso sistema immunitario, esso dà ai linfociti
il senso del "self" , in modo che essi possano riconoscere ogni alterazione
o degenerazione delle cellule del corpo, o ogni elemento estraneo come batteri
o virus (non-self) e quindi attaccarlo ed eliminarlo. Dal torace nascono le
braccia e le mani, gli organi dell’affetto e della creatività, con cui comunichiamo
espressioni e sentimenti, con cui abbracciamo i nostri bambini, con cui abbiamo
scritto i testi e le opere più alte, con cui purtroppo, in stati di coscienza
differenti, abbiamo anche lanciato bombe e sparato, uccidendo fratelli e creature.
Le caratteristiche di questo livello sono quindi senso di identità, centralità,
ritmo, sincronizzazione, equilibrio, armonia, continuità, simmetria, affetto,
amore impersonale, servizio instancabile, operatività e creatività.
Quarta densità
planetaria: la coscienza a 360 gradi
Quando consideriamo noi stessi nello spazio e nel tempo, le nostre coscienze
sono ovviamente come individui separati di una particella-immagine, ma quando
passiamo al di là dello spazio e del tempo forse esse possono diventare ingredienti
di un singolo continuo flusso di vita. Come avviene con la luce e l'elettricità,
così può avvenire con la vita; i fenomeni possono essere come individui che
conducono esistenze separate nello spazio e nel tempo, mentre, nella realtà
più profonda, oltre lo spazio e il tempo, noi tutti possiamo essere membra di
un unico corpo. Sir James Jeans
La quarta densità corrisponde
al reale stato di coscienza dell’essere umano completo e integrato. E' l’atmosfera
di armonia in cui vorrebbero vivere tutte le persone sensibili e di cuore. Sono
dell'opinione che la grande maggioranza dei cittadini del pianeta desideri e
quindi si stia lentamente evolvendo verso questa dimensione spirituale, orientata
ai valori profondi, al rispetto della vita e della libertà.
In India, il passaggio
dal terzo al quarto livello è considerato il primo salto quantico nel Divino,
che corrisponde alla prima iniziazione ossia al passaggio dalla coscienza automatica
(subconscia) del normale stato di veglia ad una reale autoconsapevolezza o coscienza
di sé. Quando si vive in questo stato di autoconsapevolezza, tutte le informazioni
prima scartate dal cervello (fino al 90% del totale), perchè considerate inutili
o ridondanti, arrivano vive e presenti alla coscienza: tutte le sottili sensazioni
corporee si risvegliano, i cinque sensi si acuiscono, la percezione di sé e
del mondo diventa globale, proprio come una coscienza sferica a 360 gradi solidi.
Questo è anche il modello del nuovo piano di coscienza della Terra, la coscienza
di Gaia.
Questo stato dell’essere,
di cui abbiamo riportato alcune tra le esperienze più significative, è il frutto
della ricerca interiore e del vero desiderio della conoscenza superiore, della
bellezza e del Divino. Entrare in questo stato inizialmente può essere estremamente
intenso e destrutturante, poi con la pratica e il tempo diventa uno stato continuo,
uno stile di vita sobrio e presente.
Dato che ogni azione,
parola ed energia che esprimiamo è sincronica con il nostro stato reale e che
ogni quantità di energia emessa dal nostro essere riflette la nostra interezza,
è evidente che, come abbiamo dimostrato con le nostre ricerche sull’aumento
di sincronicità tra meditanti, due persone in quarto stato comunicano un numero
di informazioni estremamente più elevato con un ridotto numero di parole in
quanto tra loro si è formato uno stato di relazione empatica, uno stato di sinergia,
di profonda interconnessione e coerenza. Come nelle relazioni d’amore, anche
in quarta densità una sola parola, o anche il silenzio, possono assumere un
intenso significato là dove pagine scritte senza cuore e senza coscienza lasciano
solo un vuoto di significato.
Ed è il vuoto di senso
a caratterizzare questa civiltà attuale, a spingere ad un’insulsa moltiplicazione
delle informazioni, che tuttavia sono in gran parte senza importanza. Tonnellate
di libri, musiche, film, telenovelas, commedie senza valore perché senz’anima.
Divisione, sesso, potere, produzione. I libri, i film e le grandi opere musicali
da salvare rimangono una percentuale molto bassa sul totale.
Malattie planetarie
da blocco evolutivo
Nella
nostra società l’inibizione del cervello mammifero, connesso al quarto stato
evolutivo e l’utilizzo smodato dell’emisfero dominante razionale del cervello
superiore legato ai desideri del cervello rettile generano uno stato di forte
determinazione e di carenza di amore e sentimento. L’elettroencefalogramma con
il Brain Olotester fatto su persone che vivono una vita "normale"
rivela spesso un "buco" a livello delle onde alfa, connesse con il
cuore e il cervello mammifero. Una "anemia emozionale" che spesso
è alla base della depressione e della sindrome da stress.
I
sintomi di questo blocco a livello psicoenergetico sono rilevabili in ogni persona
della nostra società, dai bambini ai vecchi, e si possono suddividere in
eccessi del terzo, come: nervosismo, irrequietezza, stanchezza
cronica, pigrizia, cefalea, scarso o smodato desiderio sessuale, gastriti, coliti,
insonnia; e carenza del quarto,
come: depressione e demotivazione, mancanza di finalità (non si ama nulla),
basso sentimento affettivo anche per il proprio partner, mancanza di autentici
sentimenti, vuoto interiore, crisi di identità, difficoltà per le donne a raggiungere
l'orgasmo vaginale (fenomeno che coinvolge ben il 70 % della popolazione statunitense,
un dato impressionante che è stato interpretato come parziale chiusura del cuore
che quindi non crea la corretta sinergia con i centri sessuali e il conseguente
stato di fiducia e di mancanza di abbandono al partner), .
In
ogni parte del mondo, la grande maggioranza delle persone vive una vita tipicamente
orientata alla terza densità e lamenta questo genere di sintomi. Tali problemi
sono così comuni che vengono ormai considerati "normali" o inevitabili.
Bisogna tuttavia ribellarsi a questa forma di omertà autolesionista. La trasformazione
può avvenire per chiunque lo desideri, senza limitazioni di età, cultura o intelligenza.
Medicina
e meditazione, abbiamo visto, nascono dalla stessa radice indoeuropea med, che significa riflettere, pensare
profondamente. La medicina per l'attuale situazione di inconsapevolezza planetaria
è sicuramente la consapevolezza profonda che ci porta la meditazione, un profondo
riflettere sulla nostra coscienza e sull'intero pianeta, sui suoi bisogni e
sulle sue bellezze. Per favorire una salute globale, il primo lavoro di ogni
educatore o terapista orientato allo sviluppo del potenziale umano è di aiutare
ogni persona a diventare cosciente di questo blocco evolutivo collettivo e ad
intraprendere una sua evoluzione individuale.
Con
la trasformazione della coscienza dal terzo al quarto stato, spesso i disturbi
psicosomatici lamentati scompaiono già in pochi mesi dall'inizio del lavoro
evolutivo. L’intero corpo inizia un profondo mutamento, la coscienza inizia
una rivoluzione di 180° gradi, dal fuori al dentro. Sorgono nuovi valori e vengono
abbandonati vecchi dogmi. Si inizia a percepire una differente profonda energia
che sgorga dal profondo del cuore, dal centro dell’essere. Da questa trasformazione
dipende la salute e il futuro del pianeta.
Il grande
rischio di non arrivare al punto critico di trasformazione
Il grande rischio è quello di non arrivare
al punto critico di trasformazione e di essere soggiogati da una logica del
potere e del suo abuso sull’uomo, sulla società e sulla natura. La percentuale
reale delle persone che operano con autoconsapevolezza o con un vero orientamento
spirituale, all'interno della nuova cultura olistica è ancora molto basso. Benchè,
ad esempio, il 24% della popolazione americana sia orientata ad una concezione
di vita olistica, la percentuale di coloro che, all'interno di questo gruppo,
praticano una autentica via di ricerca interiore e che hanno realmente esperienze
dirette del proprio essere, è molto più bassa. Possiamo valutare, in modo molto
approssimativo, che nelle nazioni maggiormente sviluppate la percentuale di
persone che vive in un stato di autocoscienza si aggiri intorno a valori dall’1
al 10%, che a livello planetario, considerando la grande moltitudine di esseri
umani che ancora si battono per la sola sopravvivenza, si ridurrebbe considerevolmente
ad uno 0,1-1%. Siamo quindi solo all’inizio di un processo che, speriamo, continui
con la stessa forte progressione mostrata in questi anni.
Cosa potrebbe accadere se, nel giro
di alcuni anni, questo 1% planetario di esseri umani che vivono in quarta densità
diventasse un 5, un 10 o addirittura un 50%? Sarebbe una rivoluzione globale:
la Terra si trasformerebbe in Gaia, una vasta coscienza planetaria. È impossibile
immaginare nei dettagli una prossima società sincronica che abbia elaborato
una cultura globale articolata e rispettosa della libertà e di tutte le forme
di vita, che riesca a gestire la nostra Terra come un giardino e non come una
discarica. Mente razionale e mente intuitiva, alta tecnologia scientifica e
senso della bellezza, creatività al servizio dell’uomo e della vita planetaria.
La soglia critica
Siamo pochi ma siamo
già tanti, se la crescita della nuova cultura continuerà con con questo incremento,
entro il primo decennio del terzo millennio potremmo raggiungere la soglia critica
di minima complessità per far scattare il processo di trasformazione collettiva
in quarta densità. Consideriamo come soglia minima l'1% di meditatori in ogni
nazione del pianeta. Da millenni la cultura indotibetana ha evidenziato che
quando una persona salta ad un livello superiore di coscienza, influenza in
modo "locale" e "non locale" circa cento persone. L’1% di
persone che hanno trasformato la propria coscienza e si sono liberate dei propri
condizionamenti passati, basati sulla divisione, potrebbe rappresentare il seme
per catalizzare la rivoluzione interiore sull’intero pianeta. Le ricerche fatte
in diverse città americane dalla Maharishi International University e controllate
dal MIT, il Massachussets Institute of Technology, hanno confermato questo antico
assunto: l’1% di meditatori in una città porta ad una significativa riduzione
nel numero dei crimini e delitti. Il 5% porta a positive trasformazioni sociali
in modo ancora più evidente. L’1% di meditatori sul pianeta potrebbe davvero
costituire il seme capace di far nascere un nuovo pianeta e una cultura globale
basati sulla consapevolezza, sulla bellezza e sul rispetto dell’anima umana
e di ogni forma vivente.
Il sogno del Villaggio Globale
Raggiungere la soglia
dell'1% in un paese democratico occidentale è già un punto di arrivo, ma purtroppo
dobbiamo considerare che molti paesi in Europa, in Asia, in Africa, nelle Americhe
e in Estremo Oriente vivono sottomessi da dittature o regimi non democratici
o in stato di guerra. Per loro la soglia dell'1% significa realizzare per lo
meno il sogno di uno stato di pace e di minima libertà. Quanto dureranno ancora
le guerre e i regimi? Quando finirà di scorrere il sangue in Africa? Quando
i Tibetani saranno ancora cittadini del tetto del mondo? Quando termineranno
le politiche predatorie sui paesi del terzo mondo che portano milioni di esseri
umani alla morte per denutrizione?
Questo libro vorrebbe
essere un piccolo concreto aiuto a questa trasformazione verso un futuro collettivamente
sostenibile. Il timore che ancora anima il mio cuore è di non riuscire a raggiungere
questa soglia critica di minima complessità. Molte altre volte in passato il
corso positivo dell'evoluzione umana si è interrotto e invertito. Oggi le forze
contrarie a questa inversione di tendenza sono innumerevoli, sia fuori che dentro
di noi. Il momento è particolarmente critico, il limite di irreversibilità è
già stato più volte superato, distruggendo infinite porzioni di tessuto vivente
planetario, lacerando le sue fittissime ma delicate reti di relazioni intelligenti,
sia dal punto di vista degli ambienti che delle etnie. Quindi più che mai è
necessaria una enorme consapevolezza e responsabilità nel promuovere comportamenti,
eventi e attività orientate ad un futuro sostenibile.
CYBERMAGAZINE